Il calcolatore AI prevede quando morirai ed è spaventosamente accurato

Una tecnologia all'avanguardia cambierà il modo in cui comprendiamo la longevità e la vita umana?

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Stefania Cicirello

Stefania Cicirello

Content Specialist

Content writer, video editor e fotografa, ha conseguito un Master in Digital & Social Media Marketing. Scrive articoli in ottica SEO e realizza contenuti per social media, con focus su Costume & Società, Moda e Bellezza.

Gli sviluppi nell’intelligenza artificiale stanno portando a nuove e sorprendenti applicazioni. Dopo testi, immagini e video, la tecnologia fa un altro passo avanti. Recentemente, infatti, alcuni scienziati hanno annunciato l’invenzione di un chatbot di intelligenza artificiale (AI) chiamato Life2vec, capace di predire con un’accuratezza del 78% il momento della morte di una persona. Ma non è tutto: Life2vec può anche determinare il patrimonio finanziario che avrai quando giungerà il momento finale.

Come funziona Life2vec

Il modello, frutto della collaborazione tra ricercatori in Danimarca e negli Stati Uniti, si basa su dati provenienti dai registri sanitari e demografici danesi di 6 milioni di individui. Attraverso un complesso processo di elaborazione, Life2vec è stato addestrato per analizzare informazioni quali reddito, professione, stato di salute e cronologia medica al fine di prevedere la durata della vita di una persona.

Questo approccio innovativo si distingue dai tradizionali modelli di intelligenza artificiale come ChatGPT, utilizzati per scopi più creativi. Life2vec, invece, si baserebbe su dati concreti e informazioni personali per fornire previsioni sulla longevità delle persone.

Uno degli aspetti interessanti di Life2vec è la sua capacità di trasformare dati complessi in narrazioni comprensibili. Attraverso la conversione dei dati in parole e frasi, il modello riesce a creare storie dettagliate sulla vita di un individuo, includendo dettagli come professione, reddito, eventuali infortuni e storia della gravidanza.

I risultati del calcolatore

I risultati ottenuti attraverso i test condotti dal team di ricerca sono stati sorprendenti e per certi versi ִspaventosi. Life2vec ha previsto con un’accuratezza del 78% chi sarebbe sopravvissuto e chi sarebbe deceduto tra un gruppo di persone di età compresa tra i 35 e i 65 anni. Inoltre, il chatbot è stato in grado di predire i risultati dei test di personalità con maggiore precisione rispetto ai modelli specificamente addestrati per tale scopo.

Tuttavia, nonostante i successi raggiunti, il team di ricerca ha sottolineato alcune importanti considerazioni etiche legate all’utilizzo di Life2vec. Poiché il modello è stato addestrato esclusivamente su dati provenienti dalla Danimarca, potrebbero esserci limitazioni nella sua capacità di predire la longevità delle persone provenienti da altri paesi. Inoltre, c’è il rischio che un’AI del genere possa essere utilizzata per scopi non etici, come la discriminazione dei potenziali clienti inn ambito assicurativo.

I limiti del calcolatore e le sfide per il futuro della tecnologia

Il professor Sune Lehmann Jørgensen, leader del team di ricerca presso la Technical University of Denmark, ha sottolineato che Life2vec non dovrebbe cadere nelle mani delle grandi imprese, specialmente delle compagnie assicurative. L’obiettivo principale della ricerca è quello di utilizzare questa tecnologia per migliorare la comprensione dei fattori che influenzano gli esiti della vita e per sviluppare interventi personalizzati.

Life2vec rappresenta sicuramente un interessante passo in avanti nell’applicazione dell’intelligenza artificiale nel campo della previsione della longevità umana. Tuttavia, è importante affrontare con attenzione le implicazioni etiche e sociali legate al suo utilizzo, al fine di garantire che questa tecnologia, come del resto ci si aspetta per tutte le altre, venga impiegata in modo responsabile, professionale e soprattutto a beneficio dei cittadini e della società.

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